Osteopatia
OSTEOPATIA: ORIGINE, METODO, OBIETTIVI
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L’Osteopatia viene fondata in America dal Dottor Andrew Taylor Still (Medico, Osteopata): nel 1874 enuncia i principi fondamentali della nuova disciplina che nasce come approccio complementare alla medicina ufficiale. A.T.Still nel 1892 fonda a Kirksville, in Missouri, U.S.A., la prima scuola di Osteopatia al mondo: The American School of Osteopathy (ASO).
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Uno dei fondamenti dell’osteopatia secondo Still ritiene che per curare la malattia bisogna studiare quali sono i meccanismi che mantengono lo stato di salute dell’uomo, così da poter ricercare ciò che ne altera il normale funzionamento.
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L'Osteopata, partendo da una valutazione clinica dell’individuo nel suo insieme, attraverso il trattamento manuale ha l'obiettivo di ripristinare un corretto dialogo fra i sistemi del corpo che regolano lo stato di salute.

Dr. Andrew Taylor Still
Medico Statunitense, fondatore dell'Osteopatia
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"L'Osteopatia è la regola del Movimento,
della Materia e dello Spirito, dove la materia e lo spirito
non possono manifestarsi senza il Movimento;
pertanto gli Osteopati affermano che il Movimento è
l'Espressione stessa della Vita"
PERCHÉ SCEGLIERE L'OSTEOPATIA
L'OSTEOPATIA è INTERNAZIONALE
L'Osteopatia è sostenuta dalla ricerca e da pubblicazioni scientifiche in tutto il mondo. PubMed, il servizio di ricerca e di letteratura scientifica biomedica, online dal 1996, presenta quasi 20 mila pubblicazioni scientifiche riguardanti l'Osteopatia.
OSTEOPATIA E OMS
L'OMS definisce l'Osteopatia una professione sanitaria di contatto primario che si indirizza a tutti i cittadini, dal neonato all'anziano.
"I professionisti osteopatici incorporano la medicina corrente e la conoscenza scientifica quando applicano i principi osteopatici alla cura del paziente. Gli osteopati riconoscono che i segni clinici di ogni paziente e i sintomi sono le conseguenze dell'interazione di molti fattori fisici e non fisici. Sottolinea l'interrelazione dinamica di questi fattori e l'importanza della relazione paziente-operatore nel processo terapeutico. È una forma di assistenza sanitaria centrata sul paziente, piuttosto che centrata sulla malattia."
[Benchmarks for training in osteopathy, p.3, WHO, 2010, Svizzera]
IL ROI
È il Registro Osteopati d’Italia, nato a Roma nel 1989.
È l’Ente preposto alla supervisione e al controllo delle Scuole di Osteopatia in Italia e di tutti i suoi alunni e diplomati.
5 MODELLI DI INTERVENTO
L'Osteopatia ha individuato 5 modelli di intervento che possono essere utilizzati in
modo coordinato tra loro:
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Modello Biomeccanico: vede il corpo come un'integrazione delle componenti somatiche (muscolo-scheletriche) che si relazionano come un meccanismo per la postura e l'equilibrio. Stress o squilibri all'interno di questo meccanismo possono influenzare la funzione dinamica, aumentare l'energia spesa, alterare la propriocezione (il proprio senso della posizione relativa e movimento delle parti vicine del corpo), modificare la struttura articolare, impedire la funzione neurovascolare e alterare il metabolismo.
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Modello Respiratorio-Circolatorio: l'irrorazione sanguigna e fluidica corporea permette la distribuzione di ossigeno e sostanze nutritive e la rimozione dei prodotti di scarto cellulari. Stress tissutale o altri fattori che interferiscono con il flusso o la circolazione di qualsiasi fluido corporeo possono influenzare la salute e il corretto funzionamento dei tessuti (muscolari, viscerali, ossei, ecc...).
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Modello Metabolico-Energetico: riconosce che il corpo cerca di mantenere un equilibrio tra produzione, distribuzione e spesa energetica. Mantenere questo equilibrio aiuta il corpo nella sua capacità di adattarsi a vari fattori di stress (immunologici, nutrizionali, psicologici, fisici, ecc...).
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Modello Neurologico: considera l'influenza spinale, la funzione propriocettiva, il sistema nervoso autonomo e l'attività di nocicettori (fibre del dolore) in stretta relazione con il sistema immunitario e neuroendocrino. Di particolare importanza è il rapporto tra i sistemi somatico (muscolo-scheletrico) e viscerali (autonomi).
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Modello Comportamentale: riconosce le varie reazioni e gli stress psicologici che possono influenzare la salute e il benessere. Si includono fattori ambientali, socioeconomici, culturali, fisiologici e psicologici che influenzano lo stato di salute.
[Benchmarks for training in osteopathy, p.4-5, WHO, 2010, Svizzera]
A CHE ETÀ CI SI PUÒ RIVOLGERE AD UN OSTEOPATA?
Chiunque può rivolgersi ad un Osteopata. L'Osteopatia osserva la persona nella sua globalità, a 360°, aiutandola a trovare nuovi equilibri per ritornare a condurre una vita sana.
L'Osteopatia dunque è un valido aiuto per neonati, bambini, adolescenti, adulti e anziani.
È in lenta ma costante crescita il numero di Ospedali Italiani in cui è presente la figura dell'Osteopata nel reparto di neonatologia, anche in aiuto ai neonati prematuri.
Tra tutti un'eccellenza è sicuramente l'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.
APPROCCIO MANUALE e DINAMICO
L'approccio Osteopatico non utilizza strumenti esterni alla persona ed è praticata con metodi sia delicati sia più energici, nel rispetto delle caratteristiche di ciascuna persona e dei suoi bisogni.
In virtù di questo motivo, con estrema dinamicità, può essere praticata tanto in studio quanto a domicilio.
L'OSTEOPATA NON...
L'Osteopata non utilizza macchinari durante la seduta, non somministra farmaci, non esegue trattamenti in caso di Urgenze Mediche in corso.